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Elezioni della Wikimedia Foundation/2017/Consiglio di amministrazioni/Domande/1

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Info L'elezione è terminata il 11 giugno 2017. Non saranno accettati altri voti.
I risultati saranno annunciati il 19 giugno 2017. Se desideri inviare le tue osservazioni e i tuoi commenti riguardanti le elezioni 2017, per favore scrivi nella pagina post mortem delle elezioni. Grazie.
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Perché dovresti diventare un membro del consiglio?

 

Perché pensi che saresti un buon candidato per un posto nel consiglio?

Basata su una domanda del pool del comitato elettorale
Chris Keating (The Land)
Sarò una voce efficace della comunità nel consiglio e ho una profonda esperienza di governance nel movimento Wikimedia.

E' facile dire "la WMF dovrebbe ascoltare di più la comunità" o "abbiamo bisogno di di membri del board che siano membri attivi della comunità". Il difficile è farlo. In pratica, chi aiuterà la WMF a lavorare meglio con la comunità? Chi è più adatto per fermare un altro disastro Superprotect o gestire la transizione di un ED? Chi è più adatto per aiutare WMF a tirare fuori il massimo per la nostra missione dalla nuova strategia del movimento?
Questi sono i motivi per cui penso che sarei un buon membro del board di WMF:

  1. Ho esperienza non solo come wikipediano che scrive articoli da vetrina, ma anche come volontario e/o membro dello staff in molte altre no-profit dove gli obiettivi erano vincere le elezioni o curare malattie. Il contesto è diverso ma le dinamiche delle relazioni sono simili. Ho scritto su come funzionano queste dinamiche e perché la WMF ha bisogno di ascoltare, consultare e comunicare proattivamente, e - ogni volta che può - evitare di usare i propri poteri per imporre soluzioni. Se sarò eletto ascolterò il mio consiglio e incoraggerò gli altri membri a farlo.
  2. Posso influenzare e e sfidare efficacemente. So cosa voglio non ho paura di essere in minoranza, o da solo se necessario. Ugualmente, ci sono volte in cui sono partito da solo e alla fine ho portato gli altri dalla mia parte. L'ho fatto silenziosamente, dietro le quinte, efficacemente - il contrario del protagonismo pubblico. Non c'è motivo di essere "la voce della comunità" se ti mancano le abilità o il giudizio per far sentire la tua voce efficacemente, non importa quanti edit hai fatto.
  3. Dopo 5 anni di esperienze nel consiglio di Wikimedia UK, non solo so qual è la cosa giusta da fare come membro del consiglio, ma l'ho effettivamente fatta - a volte quando io e il resto del consiglio eravamo sotto pressioni considerevoli. All'inizio del mio periodo da presidente nel 2012-13, far fronte alle circostanze che hanno portato alla revisione della governance di Wikimedia UK, ha coinvolto alcune sfide serie che ho aiutato l'organizzazione a superare, e l'ho lasciata in una situazione molto migliore rispetto a com'era quando sono arrivato. Anche se la WMF non è in crisi adesso, in qualche momento nei prossimi tre anni succederà qualcosa di inaspettato, e la mia esperienza sarà una risorsa importante.
Milos Rancic (millosh)
Una volta il nostro movimento era al culmine dell'innovazione sociale, capace di cambiare il mondo. Mentre l'esistenza del nostro movimento non sembra essere minacciata oggi, dopo aver cambiato il mondo con Wikipedia, il potere di cambiare l'umanità è rapidamente diminuito. Il solo gruppo wikimediano responsabile per questa situazione è il consiglio. Ci sono altri fattori, ovviamente, ma coloro che non hanno guidato il movimento non possono essere responsabili per la fiducia nel movimento stesso.

Se pensi che il consiglio abbia fatto in gran parte un buon lavoro durante l'ultimo decennio o se hai paura dei cambiamenti, non votare per me. Ci sono candidati molto migliori per andare avanti come al solito.

Ma se la pensi diversamente e vuoi vedere cambiamenti radicali all'interno del movimento, allora sono sicuramente uno dei tuoi candidati. Non l'unico, ma sicuramente uno di loro. Come ho detto nella mia dichiarazione, mi sto candidando esplicitamente per diventare un membro del consiglio, ma implicitamente mi sto candidando per un mandato per lavorare a modifiche importanti e profonde per il nostro movimento, che non potrei fare come membro del consiglio, ma come wikimediano ordinario con abbastanza supporto politico "wikimediano".

Ho guidato una serie di organizzazioni non-profit e for-profit, formali e informali, in vari ruoli: da posizioni come presidente o top manager, a ruoli più sfumati di primus inter pares, a essere membro uguale agli altri di vari gruppi e collettivi. La complessità delle interazioni umani è di qualcosa in cui di solito mi muovo con facilità.

Sì, una serie delle mie visioni sono già state implementate nel nostro movimento; in una serie di casi ho significativamente migliorato la nostra e le nostre comunità... Ma, no, non ho sempre avuto successo nel perseguire la mie visioni; no, non sono sempre stato capace o non ho sempre voluto spingere la mia visione; sì, ho fatto errori; sì, sono capace di ammetterli; e, sì, sono capace di cambiare la mia posizioni sulla base dei fatti presentati.

E, sì, penso che il movimento abbia bisogno di una persona attiva nel consiglio, capace di gestire l'organizzazione e guidare il movimento, capace di sistemare gli errori degli altri; ma soprattutto, il nostro movimento ha bisogno che nel consiglio ci siano persone capaci di dire che si sbagliano, capace di sistemare i propri errori e, non importa quanto possa essere accesa la situazione, sempre pronti a far ripartire il dialogo, per enfatizzare il terreno comune e ricominciare il lavoro sul futuro vicino e non così vicino del movimento.
Dariusz Jemielniak (Pundit)
Il movimento ha bisogno di membri del consiglio che, come me, capiscono i nostri progetti, portano vera competenza ed esperienza, e sono capaci di lavorare costruttivamente assieme, ma anche di far sentire la propria voce e farsi ascoltare.

Ho una competenza reale in management e strategia, e anche di altri consigli di amministrazione. Ho fatto ricerca in università top. Attraverso i miei vari ruoli (steward, CU, presidente dell'FDC, ombudsman...) ho acquisito una intima comprensione del nostro movimento. Sono efficace: quando sono stato eletto nel 2015 avevo un piano che includeva, fra le altre cose, la rimozione del SuperProtect, lo sviluppo di policy contro le molestie, l'introduzione del controllo comunitario sul budget di WMF attraverso l'FDC. Ho avuto successo. Ho anche contribuito ad aumentare la trasparenza del consiglio, e ho proposto di sviluppare nuove pagine per tenere traccia di comunicazione e impegni. Ma più importante, sono sia costruttivo che assertivo. Ho provato che sono capace di prendere posizione per difendere i nostri valori, anche contro tutti gli altri membri del consiglio. Ho lavorato duramente, per centinaia di ore, per risolvere la crisi di leadership in cui eravamo. Anche se non sono stato capace di portare subito i miei colleghi sulle mie opinioni, sono stato capace di collaborare e trovare consenso, che alla fine (sì, ardi) ha portato a buoni risultati. Mantenere una memoria istituzionale della crisi è importante per evitare che succeda di nuovo.

Questo è importate: abbiamo bisogno di membri del consiglio che siano espliciti e capaci di pensare con la propria testa (così che ad es. in situazioni come il SuperProtect facciano sentire immediatamente la propria voce). Ma abbiamo anche bisogno di membri del consiglio che siano capaci di collaborare con gli altri, e di portare soluzioni, piuttosto che gesti simbolici.
James Heilman (Doc James)
Il movimento ha bisogno di membri del consiglio che siano attivamente coinvolti nei nostri progetti e ne abbiano una eccellente comprensione. Essendo una persona che edita quasi tutti i giorni e ha contribuito in più di 110 progetti, ho una eccellente comprensione delle nostre norme culturali e anche di alcuni dei problemi più significativi che affrontiamo.

Quando sono stato eletto nel consiglio nel 2015 mi sono candidato, in parte, con un programma che prevedeva il miglioramento delle relazioni fra comunità e WMF. Ho avuto una serie di successi con l'annullamento del superprotect, maggiore trasparenza e aiutando a portare una ED che meglio riflettesse la nostra cultura e valori. C'è, comunque, ancora lavoro da fare e abbiamo ancora alcune questioni serie da affrontare.

Dobbiamo affrontare il problema delle molestie e quello dell'editing a pagamento non dichiarato. Abbiamo bisogno di vedere miglioramenti nel software che usiamo per editare. Rispetto a queste questioni avremo maggior successo lavorando insieme. Ho portato avanti una serie di iniziative collaborative fra diversi partner del movimento, fra cui: lo sviluppo del nostro tool CopyPatrol, la nostra Medical Translation Task Force, la nostra Offline Medical App (attualmente in 10 lingue), e ho aiutato a riunire la comunità wiki per i viaggi attraverso il progetto fratello Wikivoyage.

Come tale credo di avere sia una storia comprovata che l'esperienza necessaria per aiutarci ad affrontare i problemi che attualmente ci troviamo di fronte.
Abbad Diraneyya (عباد ديرانية)
Credo che la maggior parte dei candidati siano in grado di dimostrare una competenza abbastanza alta nella gestione di organizzazioni non-profit e nel coinvolgimento della comunità. La mia competenza è meramente simile a, o probabilmente un po' inferiore a quella della maggior parte di loro, avendo solo un paio d'anni di attività Wikimedia offline e solo due anni come parte di uno user group appena avviato. Non sono nemmeno molto attivo nella comunità globale del movimento, perché sono stato estremamente concentrato nei progetti wiki nella mia lingua locale per la mia intera carriera. Siccome do grande valore all'onestà, non affermerò falsamente che sarei una delle più brillanti aggiunte al consiglio della fondazione. In breve, faccio questa proposta per le seguenti specifiche ragioni:
  • Credo che la mia comunità linguistica, la mia età, la mia regione e la mia più ampia affiliazione con il Global South mi faccia emergere come membro di diversi gruppi un po' troppo sottorappresentati nel movimento. La mia esperienza Wikimedia e la mia contribuzione, anche se sotto nessun punto di vista spettacolari nel movimento più ampio, sono probabilmente molto buoni in relazione alla presenza di Wikimedia nelle comunità da cui cui provengo.
  • Sono generalmente fiducioso di avere una comprensione sufficiente, così come una profonda comprensione, per aiutarmi a superare ogni potenziale ostacolo relativo ai miei traguardi minori rispetto al solito.
  • Ho nuove idee che vorrei presentare. Di nuovo, non pretendo di dire che farò qualcosa di rivoluzionario, ma, come molti altri candidati, posso vedere che il futuro sta disegnando nuove sfide per noi e ho la mia parte di suggerimenti e pensieri su come affrontarle.
María Sefidari (Raystorm)
La mia memoria istituzionale duramente guadagnata, la mia ampia esperienza di lavoro nel movimento Wikimedia, e la mia esperienza di vita sono le pietre angolari del contributo positivo che porto nel consiglio. Spero che l'impatto di questa contribuzione sia stato visibile nelle buone decisioni che abbiamo presso nell'ultimo anno.

Nella situazione attuale, la memoria istituzionale che porto è critica per il consiglio. Siamo uscendo da una crisi, siamo riusciti a rimettere le cose a posto, ma la realtà è che il consiglio si sta ancora ricostruendo. Abbiamo seggi vuoti e potremmo avere potenzialmente fino a cinque nuove persone - inclusi i posti nominati, che si uniranno al consiglio a Wikimania a Montreal. Questo avrà un profondo impatto sulle dinamiche nascenti del consiglio, perché anche il consiglio attuale è molto nuovo, e le dinamiche funzionali non si creano in una notte. Quattro su sette di noi (me inclusa) non erano nel consiglio quando un membro della comunità è stato rimosso. Due non hanno assunto la nuova direttrice esecutiva. Ma tutti noi abbiamo approvato la nuova strategia del movimento. Abbiamo preso decisioni di alto livello per migliorare le operazioni della Fondazione e il futuro del movimento. Gli ultimi due membri che si sono uniti (scelti dagli affiliati) hanno dovuto tenere testa alla sfida e assumersi su due piedi responsabilità chiave, e lo hanno fatto in modo ammirevole. Con molti membri che hanno deciso di non rinnovare il proprio mandato, è importante fornire al consiglio la possibilità di costruire su relazioni e conoscenze esistenti per assicurare efficienza e coerenza. Lo posso fare. Porto a termine le cose.

Ho un ampia e lunga esperienze di volontaria in tutto il movimento Wikimedia. Sono stata coinvolta in un'ampia gamma di posizioni all'interno del mondo Wikimedia, come utente, amministratore, membro del direttivo e direttore di un capitolo, membro e direttore dell'comitato per le affiliazioni, fondatrice di uno user group, membro di Iberocoop, e come molti altri membri di lungo corso della comunità ho fatto così tante attività nel corso degli anni che se continuassi ad elencarle renderei questo elenco troppo lungo.

Posso portare - e porto - un punto di vista che tiene in considerazione molte comunità e interessi diversi quando discutiamo priorità e strategie. Questo è il motivo per cui mi candido, per continuare ad assicurare che i punti di vista della nostra comunità siano presenti nelle discussioni che contano.

Abbiamo una sfida stimolante davanti a noi - il piano strategico per i prossimi 15 anni, una davvero grande direttrice generale di cui mi fido per aiutarci ad arrivarci, e un consiglio che si è messo d'impegno per fare le cose. Offro la mia esperienze come membro del consiglio e vice presidente per tenere le cose ad alto livello e senza intoppi, in modo che possiamo arrivare ad avere la strategia per il 2030 il più inclusiva possibile come eredità per il movimento e per le nostre comunità.
Peter Gallert (Pgallert)
(Per favore permettetemi di presentare la mia unica e sola risposta con più di 1600 caratteri qui) Credo che almeno quattro cose siano importanti per questo compito, e sono, in ordine di importanza: integrità, trasparenza, competenze, esperienza. Credo di soddisfare questi requisiti, in particolare:
  1. Integrità: dobbiamo rappresentare gli interessi della comunità. Non c'è nulla di più importante. Ora, niente mi impedirà di sollevare questioni e fare domande su questo, guidare le discussioni in direzioni idonee per realizzarlo, e votare in questo modo se non si riesce a trovare un consenso. Le basi per l'integrità sono l'indipendenza e la moralità. Credo di possedere entrambe, e ti invito a verificarlo.
    I consigli possono essere posti oscuri. Come probabilmente sapete, non ho fatto parte del consiglio di Wikimedia in passato. La mia candidatura del 2015 ha avuto successo dal mio punto di vista, ma non abbastanza di successo da occupare uno dei tre posti. Quindi non sono e non posso speculare quanti affari poco chiari vengono fatti lì. Dalla mia esperienza altrove so che molti aspetti del far parte di un consiglio coinvolgono benefici considerevoli: voli gratuiti, indennità generose, una buona voce nel curriculum, e influenza percepita o reale. Da questo segue che i più adatti per i posti nel consiglio sono persone che non hanno fame di potere e non hanno disperato bisogno di denaro. Vi posso assicurare che non è il mio caso, ma immagino di non avere niente che accettereste come prova definitiva: datemi la possibilità e vedrete.
  2. Trasparenza: Permettermi di dire l'ovvio: la funzione del consiglio di amministrazione è sorvegliare le operazioni di Wikimedia Foundation. La funzione di Wikimedia Foundation è assicurare che i progetti Wikimedia abbiano successo. I progetti Wikimedia non avranno successo senza una comunità di utenti. Una comunità di utenti felice e fiorente è quindi l'obiettivo principale della Fondazione, e quindi, del consiglio.
    vedrete che molte delle mie risposte vanno in questa direzione. Questa è la prima che scrivo, e quindi è un po' più lunghe, e dico: se la comunità vuole trasparenza, dovrebbe avere trasparenza. (Credo che la trasparenza sia una cosa positiva, ma le mie opinioni personali conterebbero poco se dovessi essere eletto.) Nessuno dovrebbe nascondersi dietro a leggi che permettono questo o quest'altro, solo per tenere cose segrete: "dall'unica risorsa che la Fondazione comanda", gli utenti. La WMF non ha competizione. Anche se un giorno avesse una competizione, sarebbe probabilmente a supporto e non a danno della visione dei progetti Wikimedia. Non c'è quindi ragione di mantenere nulla di segreto, a parte proteggere la dignità delle persone: lo staff, gli utenti, i membri del consiglio, i soggetti delle voci, ecc.
    Anche questo ultimo aspetto che è stato ogni tanto sollevato: non dichiarare la ragione per qualche azione con il pretesto di proteggere gli individui, può arrivare solo fino a un certo punto. Poiché quando dico che qualcuno, penso a Doc James, ha fatto qualcosa di così terribile che non possiamo dire cosa, stiamo comunque macchiando la sua reputazione. Sarebbe stato meglio dare le ragioni generali, qualunque esse fossero.
  3. Competenza ed esperienza: imparo continuamente, e ho fatto una varietà di lavori che può sembrare esagerata o folle. Vanno dallo spazzino fino al visiting professor, passando per servizi per l'infanzia, office administration, artigianato, arte e militare. La cosa che ho sempre cercato di fare è stato ascoltare il consiglio che un anziano mi ha dato molto tempo fa: "Se vale la pena fare qualcosa, vale la pena farla bene." Questo è il modo in cui approccerò il mio mandato nel CdA.
    Sono in giro da un po' di tempo. Questo vale per mio ruolo di utente, di attivista di Wikipedia e di professionista. Ho già dichiarato la mia esperienza legata a Wikipedia nella mia candidatura qui. Sono stato nel Senato nella mia università (l'organo subito sotto al consiglio) per cinque anni, e sono stato capo progetti di un dipartimento accademico per sette anni. Il mio CV dice che durante il mio incarico ho "mantenuto tutti i membri produttivi dello staff"; questo significa che mi sono anche librato di qualcuno che non mostrava questa qualità. A volte è importante dire "no". Ora sono un lecturer ordinario e alla fine sto per ottenere il mio PhD. Sì, è su Wikipedia, e sarei felice di approfondire se richiesto.
Yuri Astrakhan (yurik)
Faccio parte da molto tempo della comunità e sono un ex-dipendente di WMF. Quindi, ho una prospettiva unica di come funziona WMF, ed ho anche una conoscenza significativa delle capacità tecniche di MediaWiki. Nel valutare le future direzioni, il consiglio beneficerà molto dall'avere un esperto tecnico proveniente dalla comunità. Ci sono molte direzioni che ritengo importanti:

Le “fake news” dovrebbero essere contrastate con dati verificabili. Sto implementando e promuovendo gli aspetti di data storage e visualizzazione di delle wiki. Fonti di dati affidabili, grafici chiari e migliori strumenti di editing miglioreranno l'affidabilità del contenuto e aiuteranno a combattere la proliferazione di voci e bufale.

Ho iniziato i bot di ruwiki e il progetti ”scuole e università” (ru) e fatto 2,6 milioni di edit con vari bot. Ho lavorato ad una serie di nuove tecnologie chiave disegnate per migliorare la qualità e la varietà del contenuto, come grafici e mappe, e continuo a coinvolgere la comunità per integrare queste tecnologie.

Credo fermamente che la WMF abbia bisogno di maggiore trasparenza, specialmente quando stabilisce l'agenda dei prodotti e accetta grant per specifici progetti.

Per finire, ho proposto una visione chiara e attuabile di come il contenuto di Wikipedia può essere migliorato per coinvolgere nuovi lettori e contributori.
Abel Lifaefi Mbula (BamLifa)
Mi sono unito al progetto Wikipedia perché ero convinto che fosse fondato su uno dei valori fondamentali dell'umanità: la libertà.

Sono tornato alle sue origini, e ho scoperto i suoi progetti fratelli e anche la Wikimedia Foundation che ospita tutti questi progetti. Oltre a questo, ho anche capito che questo è un movimento che cresce vertiginosamente. Un movimento senza barriere linguistiche e sociali. Questo è buono, ma è così solo in teoria. In pratica, ho capito che la situazione non è come dovrebbe essere. Ci sono comunità che sono sottorappresentate e altre che affermano di non essere rappresentate. In breve, ho presto capito che siamo in una divisione europea-americana e maschile. Il movimento Wikimedia è solo per europei o nordamericani o maschi? NO, appartiene a tutti noi. Quindi, dobbiamo cambiare qualcosa adesso. E abbiamo bisogno di qualcuno pronto ad accettare questa sfida.

Dobbiamo costruire una comunità che sia rappresentativa di tutto. Stop al razzismo, fermare il maschilismo. Il mio cavallo di battaglia è quindi incoraggiare e/o combattere per la rappresentatività di comunità da tempo "dimenticate" a tutti i livello del movimento. Io sono la loro VOCE.


Influenza della comunità sul consiglio

 

A volte - e auspicabilmente molto raramente - i membri del consiglio dovranno prendere decisioni dove quello che è meglio per la comunità, quello che è meglio per la fondazione o quello che è meglio per la missione potrebbero essere in conflitto. Come gestirai questi conflitti e i tuoi obblighi legali verso la Fondazione? Come deciderai a cosa dare la priorità fra: obblighi verso la Fondazione come membro del consiglio, obblighi nei confronti della comunità come tuo elettorato e obblighi verso la missione, se dovessero entrare in conflitto? Come gestiresti l'influenza e gli interessi della comunità nel consiglio?

Basato su domande di Mautpreller, denny e KlaasZ4usV
Chris Keating (The Land)
Come Milos, noto che originariamente questa domande erano due domande diverse, e provo a rispondere a entrambe. Scusatemi quindi per la lunghezza.

Principi di base: dal punto di vista giuridico, non c'è separazione fra gli interessi della WMF e l'effettivo perseguimento della sua missione. Semplicemente la WMF non ha nessuno scopo a parte il perseguimento della missione. Quando diventi il membro del consiglio di una organizzazione benefica, ti stai impegnando a lavorare nel migliore interesse della missione dell'organizzazione. Quindi, la risposta semplice, di alto livello è: la missione è tutto.

In pratica ci sono molte visioni su come realizzare questi obiettivi, Spesso le persone usano "l'interesse di WMF" per riferirsi al "finanziamento di WMF", o forse alle "attuali priorità dello staff senior". I membri del consiglio devono guidare WMF perché lavori efficacemente fornendo scrutinio e stimoli in linea con i valori e le prospettive dei membri della comunità. Il denaro, la reputazione e lo staff sono importanti, ma una comunità florida è più importante per noi di qualche decina di milioni di dollari di entrate (non che ci sia nessuna scelta binaria fra le due cose).

In particolare, WMF non deve usare la proprietà di server, marchi e finanziamenti per respingere legittime differenze di opinione. Ogni situazione come il Superprotect rallenta il raggiungimento degli obiettivi del movimento Wikimedia. Se un problema simile accadesse di nuovo, e il consiglio decidesse di affrontarla in maniera simile, troverei difficile rimanere nel consiglio. (Spero e mi aspetto che questa sia una possibilità remota: in generale la WMF è migliorata molto da questo punto di vista negli ultimi due anni).

Secondo me la questione è più sui comportamenti, non sulla struttura. Ho sentito a volte appelli all'abolizione dei membri nominati, o di uno status particolare per i membri eletti dalla comunità, o di qualche altro organo di vigilanza per supervisionare quello che fa il consiglio. In generale sono scettico su queste idee. La dinamica della situazione (che ho spiegato nel mio saggio sulle relazioni comunità-WMF) mostra che cambiare la struttura probabilmente replicherebbe i problemi senza risolverli. Detto questoo, questa è elezione sottolinea anche il problema della diversità dei membri eletti dalla comunità, e se potessimo trovare una soluzione a questo problema che risultasse in uno e due membri eletti dalla comunità ulteriori ne sarei molto felice.
Milos Rancic (millosh)
La domanda, per come è presentata qui, è vergognosa. Pretende di mettere assieme due domande diverse una della comunità, che affronta la preoccupazione della comunità ed è supportata da otto membri della comunità e l'altra, che si lamenta del conflitto "filosofico" fra Fondazione e comunità e non è supportata da nessuno a parte forse qualche altro membro del consiglio, ma in realtà non cita in nessun modo la parte di domanda che proveniva dalla comunità!

Quindi, risponderò qui a entrambe le domande e ci vorranno sicuramente più di 1600 caratteri.

Influenza della comunità

Smettiamo di vivere nell'illusione che il consiglio farà qualcosa in relazione a questa questione. Siamo nel 2017 e ne stiamo parlando da circa dieci anni Abbiamo visto che i membri comunitari del consiglio hanno avuto posizioni diverse in relaziona questa questione: dal negare apertamente che ci fosse un problema, ad evitarlo (come questo tentativo di censura mostra) a promettere di cambiare tutto o qualcosa. Ma non è successo nulla.

Perché? Sono abbastanza sicuro che la maggior parte di quelli che hanno promesso cambiamenti in passato lo abbiano fatto in buona fede. Però qualcosa è successo alla loro determinazione e volontà per cambiare le cose una volta che sono entrati nel consiglio.

Credo che sia un problema di sinergia negativa: prendi 10 persone molto brave, le metti assieme e ottieni un gruppo di scimmie. Se uno di loro si spaventa, tutti loro si spaventeranno e siccome sono tutti spaventati diventano isterici e molto ansiosi di fare qualcosa contro la loro paura.

Anche se sono quasi sicuro che non mi comporterei così (in base ai miei ruoli simili nel passati), sono sicuro al 50% che sarei capace di rivolvere questo problema (di nuovo, in base ai miei ruoli simili nel passato) se e solo se questo fosse l'unico problema. E sono sicuro che non sia l'unico problema, rendendo le possibilità di affrontare qualcosa di complesso come la paura che il consiglio ha collettivamente della comunità significativamente più basse. E sono sicuro che non sarei il primo a provare a farlo.

Comunque, questo non è il solo modo di affrontare la questione.

Il solo modo in cui la comunità potrebbe prendersi il proprio posto all'interno del movimento è organizzarsi, creare i suoi organi politici e articolarsi attraverso quelli. E io voglio guidare il processo, ma per essere in grado di farlo ho bisogno della legittimazione della comunità espressa da un numero rilevante di voti.

In altre parole, se eletto, assumerei di avere due ruoli: (1) essere il membro del consiglio di una organizzazione non-profit; e (2) essere responsabile del processo che dia il potere alla comunità creando le istituzioni necessarie, come un'assemblea.

Fondazione vs. community

This is one of the questions which should begin with: "Assuming that the cow is an ideally spherical being..." :P

I don't see any conflict between the formal WMF mission and WMF itself. For example, if the mission of an organization is to do a job, the job has been done and nothing else reasonably could be done in favor of that mission, organization should cease to exist. If the mission of an organization is to make one billion of matches and it makes one billion of matches, that's it, game over, sad. Organizations are defined by their missions and their missions are definitely above the organizations. Yes, an organization can change its mission, but that's completely other issue.

WMF Board members have legal responsibility for WMF itself and historical responsibility for the movement. I do not see that WMF Board members have been ever in position to have to choose between their legal and historical responsibilities. I would say that it was much more the product of the scaremongering inside of and around the Board itself.
Dariusz Jemielniak (Pundit)
I believe that our mission is something we shape. It evolves, and the Board’s role is to continuously return to the conversation and dialogue with the community about the mission’s strategic direction. This is, on a higher level, what strategic management really is – both coining the mission and vision for the future and making regular checks against the mission to keep on track. Therefore I believe that if in what we do we are in conflict with our mission, we need to stop doing it (or start a bigger conversation about making changes to it).

The question about obligations to the Foundation and the community is more tricky. Ultimately, when irresolvable conflict occurs, and I face a choice between staying true to my beliefs or staying in my role on the Board, I believe I’ll quit, as I don’t want to sacrifice values for organizational posts – but I definitely treat the fiduciary duties deadly seriously. In our leadership crisis I’ve proven that I am able to do what I believe is right, even against pressure. For instance, I communicated with the community even when asked not to. However, the way I see it is that it was actually fulfilling my duty both to the Foundation and the community (even if some people perceived this duty differently). BTW, I believe the community influence on the Board could be bigger, and I even presented a proposal to make all Board seats elected by the community. I wanted, in principle, a system, in which we decide what kind of expertise is needed, and the community selects the people. Unfortunately, the Board has not agreed to proceed with this idea at the time, but I believe that a larger conversation can be carried on how to make all Board members (a) bring real, needed, board-level expertise and (b) really understand the Wikimedia movement.

Ultimately, the community is our biggest strength. We're not a tech organization, Google can always beat us there. But if we start talking about open collaboration knowledge production, possible thanks to the community, we're actually no. 1 in the world.
James Heilman (Doc James)
The parts of our movement are nearly inseparable. If I was asked to support a decision that would bring about short term gain for the WMF, but seriously hurt the communities, I would not support it. Harm to our communities will eventually harm the movement and ultimately harm the WMF down the road. The same applies to short term community gains that harm the WMF. I have been seriously involved with the Wikimedia movement for about a decade. I am here for the long haul.

From a more philosophical perspective. The WMF is the part of the Wikimedia movement tasked with raising funds for the movement and managing our trademarks. While they technically own the funds and trademarks, ethically they hold them on behalf of the movement. The funds raised from content created by the movement belong to all of us. This is why I believe the current strategy process is so important. The movement as a whole needs to decide the direction we want to go and how we wish to spend our funds. No one part of the movement should be allowed ultimate control.

When it comes to community interest in the WMF and board, we need to welcome it. The community is our strength. This is what we do better than every other top ten Internet company. With transparency our wider movement is able to pick up issues that a handful of people on a board room may miss. We are not Apple, we are not Google and we must not pretend we are.
Abbad Diraneyya (عباد ديرانية)
I understand the committee would like to make questions as compact and as practical as possible, but I fail to see where this is going to. Naturally, a board’s member mission should be focused, according to my conception, on serving the community’s vision and expectations. If a situation arises where I absolutely and definitely have to rely upon my own judgement (which is what I understood from this question), then I will simply have to. I cannot possibly predict what my judgement will be unless there is a situation and I simply state what I could do. I fail to see a purpose in discussing this in any further theory.
María Sefidari (Raystorm)
Such situations can and do arise from time to time. As a trustee, it is my fiduciary duty to act in the best interests of the Foundation. As a Wikimedian I believe there is no way the Foundation can succeed without holding the community’s best interests at heart. Both follow the same Mission - alignment is certainly possible and definitely ideal. When a conflict arises, I believe trustees should make decisions based on their values and after following a proper process of discussion with their fellow trustees, the staff, relevant community committees… If a proper discussion process is not followed by trustees and the Board misses key input or delivers half-supported measures - that is not optimal.

I have been part of a Wikimedia Foundation Board that delivered 7-3 or 6-4 decisions - a Board that does not work to achieve a shared understanding prior to decision-making is not ideal. But this is not all there is to it. You also need trustees who hold dear values similar to our own movement values, and who are familiar with what the role of a trustee demands - oversight of the Foundation, its operations, what the ED is doing. If trustees lose sight of the big picture because they were not paying attention or they were focusing on different things - that is how the Board gets into trouble. So what I would do - and believe I have been doing so far - would be to both keep trustees on track of the big picture and follow proper processes for decision-making. You can see this is something we have been working on - the Board has been dealing with very high-level decisions for the last year and a half - including a 15-year movement strategy process, an anti-harassment initiative and hiring a new ED. And all resolutions in this period have been unanimous thanks to rich, respectful and fruitful discussions. We are on a positive track.

I think the community can be a line of defense when the Board misses the mark, like with the Arnnon situation - it does require that trustees parse what is honest concern from what is not. I don’t think community influence at the Board level is a problem - just that we need to remember that the community is more vast than what we might see or hear in the usual places. That is why it is important for Board members to go off the beaten path and interact with different groups and communities. Aside from being a regular participant in events in Madrid and active editor on Spanish Wikipedia, I interact daily with people from different countries, such as the people from Iberocoop, I support initiatives like Wikimujeres and Whose Knowledge? which allow me to be in touch with people around the world and around the wikis, and try and participate in the new channels that community members have been using to interact.
Peter Gallert (Pgallert)
I am also slightly confused about the scope of these questions. But first, a Board has certain duties. In a run-of-the-mill business it will rubberstamp and agree to the vast majority of the proposals senior management makes. Hardly, if ever, will it make own proposals or interfere even with major strategic decisions.

Here at the WMF we have a totally different situation. Senior management has, until the not so distant past, been freely roaming in their own dreamland, poisoning the work atmosphere for the majority of their employees, and angering the stakeholders (the editors) in almost every way possible. In their desperation the editors have then taken the Board to task to improve the situation. This is how it is even possible to imagine that something might be good for the Foundation but bad for the editing community... Look harder! If it is bad for the community it is bad for the mission, and by extension, for the Foundation, too. So in such situations I will prioritise the view of the community.

The second part possibly hints at the amount of community influence in the Board. I'll say that theoretically, the community already has 6 out of 10 seats. Just somehow the editing community does not feel represented by the people on the affiliate positions, nor by Jimmy Wales. That is the problem. I think that the affiliates can try harder to send someone acceptable to the community. I think that Wales could make his position clear as to where his allegiances today lie. And I think that the appointed positions do not need to be Silicon Valley officers but could be people connected to education and free knowledge.
Yuri Astrakhan (yurik)
As “Superprotect” calamity has clearly shown, WMF should not separate itself from the community. The goal of WMF is to support community, bring various language and local communities closer together, and to provide the technical platform for the community to further our mission. There is no way to guarantee this without ensuring a good feedback mechanism, so that every community member would feel their opinion is heard. There has been times when acting in the best interest of the board, such as keeping silent and resisting public discussion resulted in a much greater harm to the mission and community trust than acting with a full transparency. I was in the Discovery team during the Knowledge Engine debacle, and strongly objected to some of the non-transparent approaches being taken.
Abel Lifaefi Mbula (BamLifa)
My slogan is simple: "everything for the community and only for it".

The Foundation, the mission and the community are three inseparable things.

The Foundation ensures strict respect for the values and mission voted by the community. Our organisation is a transparent one. So, everything we do must be known by our community. The major role of the Board (and in addition that of the Foundation) is to listen to that community, to apply what it votes. If one day, while I am on the Board, the community expresses the need to change our vision whereas the Foundation doesn't agree, I'll join my voice to the community one.


Potenziale conflitto d'interessi

 

Is there any connection between your employment (or other financial interest) and the position on the board? If so, please describe how you can ensure this does not interfere.

Based on a question from the Elections Committee pool
Chris Keating (The Land)
No, I have no financial conflicts of interest.

However, I would likely need to recuse myself if the Board found itself was dealing with any issue connected with British politics. Say hypothetically there was some SOPA-style blackout aimed at what the UK government was doing. My involvement with the UK’s Liberal Democrat party means it’s safest for me to recuse myself in that kind of situation. (Just in case anyone is curious what that involvement is: I used to work for them until 2010, and I have stood for local councils as recently as 2014)

I’d also naturally recuse myself from any Board decisions directly concerning Wikimedia UK, where I was a board member until 2016.
Milos Rancic (millosh)
No. I am a GNU/Linux admin and have my own small company.

But it should be mentioned that the organization that I lead, Interglider.ORG have done three projects in cooperation with WMF (bootstrap of Afrocrowd, Wiktionary Meets Matica Srpska and Wiki Loves Monuments Serbia 2017, with various success). Neither myself or my organization had financial benefits based on those projects. In all of the cases I've been personally financially contributing to the projects.

It's exclusively related to my Wikimedian interests, meaning that if elected I would pursue my Wikimedian interests (like creating Wikimedia projects in thousands of languages, for example) through WMF. If others in organization would be willing to work on other Wikimedia-related projects, I would resign from the position of the chair of the organization.
Dariusz Jemielniak (Pundit)
No. I am a tenured full professor at Kozminski University [1] and associate faculty at Berkman-Klein Center for Internet and Society at Harvard [2]. I'm a volunteer at Wikimedia.
James Heilman (Doc James)
No. I am a clinical assistant professor at the University of British Columbia and work as an Emergency Room Physician.[3] My work as a Wikipedian is entirely as a volunteer.
Abbad Diraneyya (عباد ديرانية)
I guess I should not have anything else to say than absolutely not.
María Sefidari (Raystorm)
No - I am a professor at the Digital Communications, Culture and Citizenship Master’s Degree Program at Rey Juan Carlos University in Spain. The way COI disclosures work at the Board level is by signing a COI form when you join, and proactively informing Legal, the ED, the Chair... when a potential or perceived COI may occur. So in the case of me having a COI, I would make sure it was properly managed and the Foundation was aware of it, so I could be excused from any decision making even remotely related to it - I have proactively done this every time I believed there could be an issue.
Peter Gallert (Pgallert)
I am sitting on some unspent WMF grant money that will be returned by the time the Board term starts. I have no other financial conflict of interest. In relation to my work: Board meetings might give me insights that would be useful for my Wikipedia related research. I believe I have the wisdom to separate my roles appropriately.
Yuri Astrakhan (yurik)
I am currently employed by Elastic, the company that built Elasticsearch - the open source engine behind the Wikipedia search. At Elastic, I work on further improving Kartotherian - the maps server that I originally built for Wikipedia. My work at Elastic, as well as my volunteer contributions, continue benefiting wiki mapping capabilities. I am also in a constant contact with the engineers on my former team at WMF, advising and helping in volunteer capacity with maps and other projects.
Abel Lifaefi Mbula (BamLifa)
Fortunately I don't have any financial conflit. I am currently working in a High school and do have time for Wikimedia movement.


Diversity of the board / movement

 

The majority of the Wikimedia affiliates' Boards and leadership are composed of males. At the last Wikimedia Conference 2017 in Berlin, the Board Chairs meeting was a totally male event. What are your proposals to reduce this situation in your potential future board role? Do you recognize any other gaps which should be addressed by the Wikimedia Foundation, and how would you address them?

Along these lines, please provide two ways that you believe you are different from the members of the Board you would be joining if elected, and two things you believe you share in common with them.

Based on questions from ProtoplasmaKid, Aegis Maelstrom and Man77
Chris Keating (The Land)
It's sadly ironic that this question is being asked of a group of candidates who are almost all men and very largely white!

Two key things:

  1. We (by which I mean Board, Election Committee and movement as a whole) need to take a close look at the process for future community elections. Last time we had 3 white men from the Global North elected, this time have fewer candidates and the candidates are even less diverse. That's clearly a bug, not a feature, of the community-selection system. I want us to review everything about this election to ensure that next time is more representative of the whole global Wikimedia community: we need to look at the call for candidates, communications, translations, timelines, process and voting system, and we need to proactively look for a wide range of feedback about it. Also, we should look at mechanisms that we could use to guarantee a more diverse result, including potentially adding an additional community-elected seat or two.
  2. I believe we (by which I mean the movement, specifically WMF and larger affiliates in particular) need to invest in what many non-profits would call "capacity building" - training, supporting, and developing the capacity of volunteers to do more. I personally took some steps in this direction setting up Board training workshops, but there is far more we can do for both online and offline volunteer roles. If we're doing that, we have the chance to proactively support more women and Global South Wikimedians into leadership positions.

Turning to me: Obviously, I’m a white man in a professional job from a wealthy English-speaking country. By any realistic standard I have a lot of privilege. The only form of prejudice I’ve encountered myself is homophobia (I’m bisexual), though fortunately that is relatively rare in my life at the moment. I try to be aware that my personal experience is markedly different (and a lot easier) than that of many other Wikimedians. That awareness is why I think diversity of backgrounds and experiences is genuinely very important in enabling the WMF Board to do its job.

How am I similar to everyone else? Everyone I've ever known who's involved Wikimedia in any way has a kind of fundamental curiosity about life and an insatiable desire to find out more, and I'm just the same.
Milos Rancic (millosh)
Ten years ago I was the first to try to understand why women are underrepresented inside of the movement.

What I concluded then and what is still true is the fact that it's harder for women to edit the projects because of generally hostile atmosphere and more or less harsh patriarchal culture all over the world. However, even then and especially now it's easier for women to participate inside of the organizational structures of the Wikimedia groups.

So, the obvious initial answer is to care about women representation inside of the Wikimedia bodies and among the employees of the Wikimedia organizations.

In relation to the latter, my impression is that we are doing a good job: top managerial positions have been often held by women, it is common to see small chapters with more women than men as employees and similar.

However, when we come to the elections, Wikimedians prefer to elect people with strong background in on-wiki work. That makes the task much harder.

I would generally say that we should be improving our movement and it would bring more women into the movement and thus making them more likely to be elected at the top positions inside of the movement groups. It is better to have less hostile atmosphere all over the projects; it is better not to have highly competitive atmosphere, which makes on-wiki work stressful; and so on.

It is also a good idea to help women in our movement to feel less threatened and more appreciated. We've proved to be very good in nurturing male newcomers and we should do the same with female ones.

However, we should keep in mind that we are not tackling a shallow, Wikimedia-exclusive issue. We are tackling a widespread problem of thousands of years of inequality, the deepest one ever existed among humans. We could be a vanguard in relation to the particular issue, but our results will be heavily limited by the dominant trends inside of the contemporary civilization.

A good thing is that I could see that women participation in "geeky" areas of the Internet -- and Wikimedia is one of such areas -- is higher than ten years ago and definitely much higher than twenty years ago.

In other words, I would say that we should keep working on this issue in various, creative ways. But much more important than the decree-based policies, their blind implementations and fundamentalist tendencies -- it is, I would say, to really take care about each other, including our fellow female Wikimedians.

Personal questions like "How do you feel? Anxious? Threatened?", "Why you've stopped contributing?", "How can I help you?" and similar are giving much better insight into what we should do to improve the situation than any theory based on completely different context. Not to mention that everybody would feel better if being asked such questions.

I also think that we don't have enough data to conclude anything more relevant than common sense insights because it's about quite personal experiences, not possible to be gathered by ordinary questionnaires. Thus, besides addressing visible issues, like tackling hostile atmosphere and harassment, we have to spend more efforts in understanding the background of the problems we are dealing with.

"[T]wo ways that you believe you are different from the members of the Board": (1) Most importantly, I am often the voice of underrepresented Wikimedians. (2) Not that I would say that I am an extraordinary conflict-solver, but it turns out that I would be a strong reinforcement if elected.
Dariusz Jemielniak (Pundit)
Gender gap in leadership roles is a serious issue. At the WMF Board level not so much (currently the gender division is 50-50 of the non-permanent seats, and after two experts are elected the majority of the Board in fact may be female). However, the gender gap is visible at the affiliate level. Still, I believe that the affiliates should be sovereign in their governance decisions. While I would definitely like more female leaders in our movement, I think it would be highly divisive and aggravating if the WMF imposed hard rules on the affiliates in this regard. We can, however, work on making people realize that diversity, in all aspects, is one of our fundamental values - that should be reflected not only in governance, but also in Wikipedia entries. A great campaign addressing such a systemic bias is Whose Knowledge?.

Diversity problem on the Board is much more acute in terms of geographical/cultural focus. The vast majority (all but Nat and me) of the Board is from Northern America or Western Europe. I believe that even though I'm from Europe (really happy and grateful how things've turned out over the last twenty years!), I do contribute to diversity in this respect through my experience. I lived in a totalitarian regime, with actual hardcore censorship. I also have experience of living for less than 30$ per month, and remember looking up the Western countries with real envy and frustration (at their "good advice", colonial perception, disparaging, assumming I'm just worse because I'm from the Soviet block, etc.). My first trip to the Western Europe (and second ever trip abroad) was when I was already an adult. This allows me to better understand the problems that countries outside of the Western bubble have.

I have also been an invited member of the Honorary Committee of Pride Parade in Poland for over 4 years, and I’ve been consistently supporting equality. I've also published about the gender gap, including a paper in the Feminist Review (a highly respected and ranked peer-reviewed journal), and have been active in the areas of anti-harassment.

Two things I share with the others: believing in our global mission, passion for free knowledge.
James Heilman (Doc James)
If elected to the board of the WMF, the position of chair at Wiki Project Med Foundation (WPMF) will most likely be taken on by Shani Evanstein. Our current board of 12 there has 3 (25%) members who are women and 2 (16%) members from the Global South.

I have published some on the gender imbalance among our medical editors in 2015. At that point in time our editor community described themselves as about 80% male, 10% female, and 10% as either other or would rather not say. This is concerning.

Some of my efforts to address this have included collaborating with medical school such as UCSF (generally more female than male students) and Translators Without Borders (were the volunteers are mostly women).

To increase the numbers of women in positions of leadership within the affiliates we need to increase the numbers of women within the editing communities from which these affiliates generally pull. During the medicine pre conference at Wikimania we have a talk scheduled by a new female Wikipedian about her experience joining the community over the last six months.

When it comes to recruiting new long term editors we need to experiment a little to figure out what is effective. I believe that efforts to improve civility will help. As will improved abilities to deal with sockpuppeting, which is often used in harassment. Two things I share in common with members of the board, a desire to improve Wikipedia and a desire to see it last long into the future. Two ways I likely differ, one I grew up (until age 15) without electricity or running water on a farm in the countryside. My family's yearly income was less than a year of my medical school tuition.
Abbad Diraneyya (عباد ديرانية)
The matter of diversity is not as simple as the number of males or developed country citizens on the board. These are such select a few roles that are extremely hard to diversify, since they are strictly restricted to the quality of the candidates who are willing to engage in the challenging election process.

I do have a different approach of developing the representation of these communities, which would be focused on exchanging experiences with them according to their own needs. My example to explain this is very extended for a 1,600 letter limit, but I will simply state that the common Wikimedian folks, even though absolutely thrilled to share what they know with others, generally tend to discuss movement's matters on a very high-level scale when speaking to emerging communities (e. g. Middle East), so that they end up doing little good to the members of such communities in spite of those being in a desperate need of experienced guidance.

According to what is required in the question's description, I think I am unique to other potential board candidates in:

  • Believing that movement does not need to be overly concerned with diversity issues. I do agree that better support is needed for many underrepresented groups, but I disagree with the sophisticated approaches that are usually suggested to achieve it. What regions like the Global South really need could be some very simple things (e. g. providing them an expert guidance on certain matters in their native language, or blessing them with minor forms of sponsorship/official support from the Foundation). On the other hand, such underdeveloped communities do not usually benefit from massive grants, and while throwing big amounts of money at them could make them a little happy, it will produce little else than that.
  • Being less interested in the broader movement, and more concerned in what our individuals need and/or desire. I have been active on the low scale of the movement for far too long that I can not help to think of Wikimedia as a community of writers and editors, rather than a bunch of crazy tech geeks and non-profit board members whom thoughts are way too focused on regularly scheduled meetings.

Now, two things that I believe I share with the rest of the candidates:

  • Admiring the movement’s great mission and desiring to be a part of it, which is possibly a main reason of participating in the elections for most of us.
  • Viewing a need for change in many minor or major aspects of the movement in order to keep up with the developing scene of the internet and the world as a whole around us. There are many challenges that we will have to face together during the forthcoming years, which each of us do have their own vision of how to best handle them.
María Sefidari (Raystorm)
There are multiple gaps to be addressed in our Movement such as languages, knowledge transmission cultures, knowledge gaps, and on and on. This is something I believe we will see come out from the strategy consultations in all the projects and affiliates - we need to be more diverse. The simple reason is that the cost of not achieving this is too great - we fail our Mission. Addressing these gaps will require a willingness to experiment and trying things like we are currently doing in the Movement Strategy process - I believe we will see many interesting learning patterns come out from it.

If we cannot add all the voices that we are missing, if we miss content from around the world - we have failed to provide the sum of all Human knowledge. We also need to understand and adapt to different realities than ours - countries with awful internet connection, emerging communities and their needs, countries where the government can cut access, geographies and cultures where English is the exception rather than the norm. We have to move away from simplistic explanations such as “They just aren’t interested”. If people aren’t participating, we need to know why. If the decision-making bodies of affiliates are comprised solely or mostly of men - we will not not get the chance to look at the problems with all the right perspectives. You get better decisions with a more diverse Board. If you don’t have one, well - I suscribe to the theory that women are the canary in the coal mine: if air becomes rare, they leave.

We do know that there is a harassment issue on the projects - we have taken steps to deal with it. First through our public statement and by allocating specific extra resources to help provide communities with better tools to handle on-wiki harassment.

I am a woman, and I am also the only non-white and openly gay person in the Foundation Board. I am half Spanish and half Persian. I bring in a completely different set of life - and editing - experience to the Board and a different point of view, which I believe is highly appreciated. I don’t just intellectually understand issues related to diversity - I live with them every day of my life.

I know what it is to have the outsider perspective - and feeling - because in my daily life I have often been the only woman, the only non-white person, the only gay person in the room. With four of us on the board, there is a healthy number of women on the Board currently, but we can always do better in terms of diversity and life experience. The only recourse the Board has to do this is through the appointed seats, where there is certainly room for improvement and I know for a fact this is in the radar. But it is not just that. In the last community elections, affiliate selections and Board appointments, every single trustee chosen was white and from Europe or North America. Two out of the seven were women (one appointed). And in the last two community elections - including this one - we have had no new women running for the Board. We have to find a way to change this - people tend to choose other people who are similar to them, and this is an opportunity cost. Research shows diverse Boards make better decisions - multiple points of view help keep pace with change and avoid the echo chamber effect. Diversity is not just good Public Relations, it is also extraordinary common sense.

What do I share with the Board? That is easy. A passion for the Mission and a strong commitment to fulfill it. I have dedicated a third of my life to this Movement, it is part of who I am.
Peter Gallert (Pgallert)
The most important action to combat those gaps (I also see North-South and rich-poor) is to leave the symptoms alone and cure the disease instead. I am against quotas in any way, and I wish that whoever gives me their vote does so because they think I am suitable, and not because I reside in Africa. Now, what this disease exactly is we do not always know. I see the role of the Foundation partly as an enabler and funder of research of questions really important to us, and I think it could do much more in this regard.

I read the second part of the question as asking about demographics, so here it goes: I think I am a middle income earner with formal education, and in those two ways I am like all other candidates. Where I am (likely) different is that I am a single parent, and I just noticed in shock that I am the senior of this group of candidates.
Yuri Astrakhan (yurik)
I think the board’s lack of diversity is a sad reflection of the, 90% male, editor community. Improving the movement’s diversity would naturally create a more diverse board. Several causes for the movement’s lack of diversity have been put forward. Some of these, such as improving interface usability, may be easier to address. Changing the way the community functions and interacts is much harder, particularly due to editor anonymity, but would be significantly more meaningful to the movement.

Another aspect of the lack of diversity is “English”-centricity. Much more can be done to encourage other, especially smaller language communities to grow. For example, templates is one of the most used wiki features, yet it is incredibly difficult to reuse a template in another language. Some of my work with Module:TNT and Datasets on Commons addresses this issue, but more should be done to simplify and encourage participation of non-English speakers.

My deep passion for the movement, willingness to do what it takes to make it better, and dedication to open and transparent process is clearly shared with the other candidates. However, my “insider” perspective formed by working at WMF for four years and my in-depth technical expertise with MediaWiki are unique and, as such, will greatly contribute to the board and benefit the movement.
Abel Lifaefi Mbula (BamLifa)
The issue of gender is a socity fact today. Every community is thinking on how to overcome it. To succed, we need to build effective strategies.
  • First, begin strong sensibilization. In my opinion, if we have a small number of women involved in the movement it's because most of them are not informed. The sensibilization must be done in every level of our organisation, and especialy the possible lowest level: the user community group.
  • Secondo, encourage and support exisitng women initiaves in their activities.
  • Tertio, oblige chapters and others to have at least one woman in the delegation when attending conferences and other Wikimedia offline activities.
  • Quartio, create Women award (or call it like you want) to reward active wikimedia women.

Something else I remarqued, as I mentionned above, is that the movement tends to become americans and europeans property. To fight that situation, we can only apply what I mentionned for women; sensibilization and encouragement. In addition, we must work hard to have user groups in all countries (especially Africa, Asia, South America). For this to succeed, the best thing we can do is to cooparate with existing chapters and user groups in order to set up a sponsorship system of new chapiters and user groups.
I've been asked to provide what makes me different from others. Here is my answer: I'm the voice of under represented communities and I can say NO where everbody says yes. This is to say that I'm ready to resign from the Board if the cause of the community is not highlighted.

Things that I share with others are : we all have (or will have) legal obligations that we must follow (Code of Conduct). We are also linked by the sense of open knowledge.


Public policy and political stance

 

What is your opinion of the Wikimedia Foundation Policy and Political Association Guideline, specifically how to collect feedback from the community?

Based on a question from Yair rand
Chris Keating (The Land)
It looks pretty sensible to me. If there's any feedback about how it's working in practice I think the best place for that would be on the Meta talk page, though the public policy mailing list or direct email to the Legal team might additionally be appropriate.
Milos Rancic (millosh)
Having in mind the purpose of the policy, which is strictly related to WMF, not to any other movement factor, it is well written. At the other side, we should have a similar movement-wide document. But we first need to find how to do that as a movement.
Dariusz Jemielniak (Pundit)
I support the need for such a guideline. However, I believe that the community should always have a final say through an RfC (Request for Comment). For practical reasons, political advocacy sometimes requires quick acting, and I believe that we can trust the WMF to act within a reasonable trust credit – but definitely not when it is clear that some idea DOES NOT have the community’s support.
James Heilman (Doc James)
The policy looks well thought out. The minimum community involvement is a "general notice". For more significant actions an RfC as mentioned is generally required. With good transparency community members will provide the WMF feedback regardless. It is one of our strengths :-) Can how the WMF collects such feedback be improved? Sure. For one, board members should be watching Wikimedia Foundation Board noticeboard.
Abbad Diraneyya (عباد ديرانية)
no response yet.
María Sefidari (Raystorm)
It is a sensible guideline. It applies to Foundation staff (not to the community) and provides a clear protocol that requires community consultation and consensus on the major initiatives. As a 501(c)(3) nonprofit, there are legal and financial limits to the amount of political work the Foundation can engage in. And I think it is a very good idea to have a transparent and inclusive of the community process.
As to specifically how to collect feedback from the community - well, we haven’t figured out a better system than Requests for Comment so far. We are trying something new with the Movement Strategy process, and it may be that from that we can learn a few things about engaging as many different communities as possible in a constructive way, that we can then incorporate into the Foundation’s processes for facilitating community input.
Peter Gallert (Pgallert)
Cool, a guideline on policy ;) I have to say that, considering how regularly the general population confuses Wikipedia with Wikimedia I would wish for a more conservative guideline. The responsible Public Policy Advisory Group is just an open email list, if I got that right, and for several items in this guideline I would think that a consensus should be achieved, whether time permits or not. I'd rather miss an advocacy opportunity than overlooking something that the community could make the Foundation aware of, and that later causes the inevitable drama.
Yuri Astrakhan (yurik)
The policy is well formulated, and important to the movement, as long as it does not diverge from the mission. We, as the movement, can try to address many “wrongs” of the world, but the thinner we spread our resources, the less likely we will find any solutions. For example, SOPA was a clear and actionable target, the site blackout made a difference, and I am very happy we did that. The community should always provide guidance on the issues, and every member should have her voice heard. Our job is to find the best way to assure this, perhaps with help from a dedicated issues committee.
Abel Lifaefi Mbula (BamLifa)
I spend one night and half reading the guideline to well understand it. After understanding each point I support the document. One thing, not big even, I propose is about Promotional Use of Website Assets to add Possible Consultation for Board.